Quando si usano le doppie in italiano?
Le famigerate “Doppie” sono tra gli errori più comuni di adulti e bambini.
Questo perché non esiste una regola ortografica vera e propria, più che altro bisogna imparare ad ascoltare bene il suono delle parole e, ovviamente, fare tanto esercizio!
Iniziamo col dire che le doppie sono coppie di consonanti uguali che “allungano” un pochino il suono delle parole.
In alcuni casi, possono addirittura cambiare il significato di una parola, ecco alcuni esempi:
Pala – Palla
Tori – Torri
Sete – Sette
Coro – Corro
Casa – Cassa
Note – Notte
Nono – Nonno
Pena – Penna
Capelli – Cappelli
Polo – Pollo
Proviamo a leggere queste parole con o senza doppia, questo è un primo esercizio molto utile, che può aiutare a capire meglio quando bisogna inserire le doppie in una parola.

Una filastrocca che possiamo proporre ai più piccoli, gioca proprio sulle parole che cambiano significato se vengono scritte con o senza doppie:


Ecco ora un primo esercizio che possiamo proporre in classe, utile sia per ampliare il lessico, sia per iniziare a scrivere qualche parola che contenga le doppie.

Un secondo esercizio che possiamo proporre è quello di completare alcune parole, scegliendo se inserire una consonante singola o doppia.
Anche questo è davvero utile, perché aiuta a discriminare il suono, a capire quando è il caso di inserire una doppia e quando no.
Al termine dell’esercizio rileggiamo a voce alta tutte le parole, per riflettere meglio sulla corretta scrittura.
A seguire, un cruciverba con parole che contengono le doppie.

Infine una breve storiella in cui si chiede di cercare le parole con le doppie e successivamente di riscriverle.

Attenzione a qualche regoletta: alcuni suoni in italiano non raddoppiano.
Ad esempio, non raddoppia il suono zio – zia – zie:
stazione – egiziani – pazienza vogliono una sola Z!
Fanno eccezione pazzia e razzia e le parole che terminano in -iere, come tappezziere.
La consonante Q non raddoppia mai, tranne nella parola soqquadro (confusione, disordine).
La consonante B non raddoppia quando si trova davanti a -ile:
mobile, adorabile, incredibile, indelebile, abile sono parole che hanno una sola B.
Infine, la G non raddoppia quando si trova davanti a -ione: stagione ha una sola G.