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Le consonanti B – V – Z

In questo articolo puoi trovare:

  • video e storielle per ciascuna consonante;
  • attività svolte sul quaderno;
  • schede scaricabili;
  • attività in classe: oralitàlessicoascolto e comprensione.

La consonante B

Come per ogni consonante, prima di addentrarci nell’argomento chiedo sempre ai bambini di dire qualche parola che inizia per B: questo iniziale esercizio orale permette, tra l’altro, di capire se tutti e tutte pronunciano e percepiscono correttamente il suono.

Poi propongo un video: questo presenta la consonante B con una storiella divertente per i bambini, inoltre spiega, in modo molto semplice, le sillabe della B (BA, BE, BI, BO, BU) e le sillabe inverse (AB, EB, IB, OB, UB).

Prima di avviare l’esercizio di comprensione della storia, se necessario mostro una seconda volta il video nella sua prima parte, quella sul barbagianni Babà, poi avvio l’attività con queste domande:

  • che cosa non riesce a fare, barbagianni Babà?
  • com’è la pancia di babà e come diventerà?
  • come sono il becco e la barba del barbagianni Babà?

Chiedo quindi ai bambini di provare a dire qualche parola che contenga le sillabe dirette o inverse della B, chiaramente diverse da quelle già affrontate dal video poi ne dico qualcuna anch’io, magari un po’ più “difficile” e ne spiego il significato, ad esempio:

obiettivo, benestante, balenare, bora, bussola, balneare…

Questo è un esercizio di ampliamento lessicale, in genere chiedo a chi se la sente di formulare una breve frase con la nuova parolina imparata, per consolidarne l’apprendimento.

Passiamo quindi alle attività sul quaderno: preparo preventivamente le pagine con la B in stampatello maiuscolo e le sillabe della B, che i bambini dovranno copiare tante volte di seguito.

Come intestazione faccio incollare la B in stampatello maiuscolo e minuscolo con le sue sillabe, che ho realizzato in triplice copia per ogni foglio, così da risparmiare carta e fotocopie!

Poi passo al secondo esercizio: cerchiare le B nella storiella di barbagianni Babà (anche in questo caso, su di un unico foglio ci sono due storielle identiche, per i motivi scritti sopra).

Passo quindi ad alcuni esercizi di lettura: scrivo alla lavagna brevi parole in stampatello minuscolo, utilizzando tutte le vocali e le consonanti affrontate finora, insieme alla B, poi chiedo a ciascun bambino di leggerle a voce alta.

Come esercizio di consolidamento della lettura in stampatello minuscolo, propongo questa scheda:

Come ulteriore esercizio, in interdisciplinarietà con arte e immagine, chiedo ai bambini di rappresentare un paesaggio di mare/montagna/campagna/città al cui interno siano presenti soltanto oggetti e animali il cui nome inizia con la consonante B.

Ecco poi un dettato di parole, con le consonanti affrontate:

La consonante V

Per questa consonante, così come per la precedente, inizio chiedendo ai bambini e alle bambine di dire parole che iniziano con le sue sillabe (VA, VE, VI , VO, VU) o con le sillabe inverse (AV, EV, IV, OV, UV).

Questo esercizio ci aiuterà anche a capire se i bambini e le bambine percepiscono e pronunciano correttamente il suono.

Passo poi al video con la storiella di Volpe Vivì! In questo video vengono anche presentate le sillabe dirette e inverse della V!

Propongo ora qualche domanda di comprensione:

  • Quale gara vuole vincere Vivì?
  • Dove va Vivì ogni venerdì?
  • Chi va con lei?
  • Cosa fa in auto la volpe Vivì?

Scrivo alla lavagna la V in stampatello maiuscolo e minuscolo: questa volta è davvero semplice memorizzarle entrambe, perché sono praticamente identiche, cambia solo la loro dimensione!

Ora siamo pronti per iniziare a lavorare sul quaderno: preparo preventivamente le pagine con la V in stampatello maiuscolo e le sillabe della V, che i bambini dovranno copiare tante volte di seguito.

Come intestazione faccio incollare la V in stampatello maiuscolo e minuscolo con le sue sillabe, che ho realizzato in triplice copia per ogni foglio, così da risparmiare carta e fotocopie!

Passo poi alla seconda scheda, in cui si dovranno cerchiare le V nella storiella di Volpe Vivì.

Qui il Pdf per scaricare le schede:

Passo quindi ad alcuni esercizi di lettura: scrivo alla lavagna brevi parole in stampatello minuscolo, utilizzando tutte le vocali e le consonanti affrontate finora, insieme alla V, poi chiedo a ciascun bambino di leggerle a voce alta.

Come rinforzo sullo stampatello minuscolo, propongo questa scheda che, chiaramente, tiene conto di tutte le consonanti affrontate finora.

La consonante Z

Anche per questa consonante, inizio chiedendo ai bambini e alle bambine di dire parole che iniziano con le sue sillabe (ZA, ZE, ZI , ZO, ZU) o con le sillabe inverse (AZ, EZ IZ, OZ, UZ).

Proseguo con la visione del video che contiene una storiella su questa consonante.

Una cosa interessante nel video, è l’ascolto attento delle due Z: una muta, l’altra sonora. Questo perché accade spesso che i bambini confondano la S con la Z muta!

.Propongo alcune domande di comprensione, possibilmente dopo aver riletto la storia una seconda volta:

  • Perché Zita è una “sozzona” e che cosa significa?
  • Che cosa piace tanto a Zita?
  • Che cosa odia invece?
  • Che cosa vuol dire che zompetta come un razzo?

Scrivo alla lavagna la Z in stampatello maiuscolo e minuscolo: anche ora, così come per la V, è semplice memorizzarle entrambe perché sono quasi identiche, cambia solo la loro dimensione!

Eccoci pronti per iniziare a lavorare sul quaderno: preparo preventivamente le pagine con la V in stampatello maiuscolo e le sillabe della Z, che i bambini dovranno copiare tante volte di seguito.

Come intestazione faccio incollare la Z in stampatello maiuscolo e minuscolo con le sue sillabe, che ho realizzato in triplice copia per ogni foglio, così da risparmiare carta e fotocopie!

Passo poi alla seconda scheda, in cui si dovranno cerchiare le Z nella storiella di Zanzara Zita.

Propongo poi un’attività di scrittura di alcune paroline, con una scheda per immagini.

I bambini e le bambine coloreranno, ritaglieranno, incolleranno le immagini sul loro quaderno e, accanto a ciascuna figura, scriveranno la parola corrispondente.

Per chiarezza, ecco le parole della scheda:

ZAPPA – POZZO – ZAMPA – ZERO – ZAINO – CALZE – PINZA – ZEBRA – ZETA – ZANZARA – PIZZA – ZOO

Siccome alcune parole contengono delle doppie, inizio ad introdurre questa prima difficoltà ortografica, provando a far sentire ai bambini com’è il suono se metto o tolgo le doppie, ad esempio: si dice PIZA o PIZZA? Se il suono è un po’ più “forte”, ricordiamoci di mettere le doppie!

In ogni caso questo argomento è ampiamente trattato in un altro articolo di questo sto, nella sezione “Ortografia“.

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